venerdì 9 novembre 2007

Caro Petrolio

I prezzi dei carburanti, trainati da quello del barile di petrolio, continuano a salire. E corrono a velocità vertiginosa. Molto più dell'inflazione salendo, sul banco dei principali imputati del carovita che a ottobre, secondo le prime stime, è salito al 2,1%.
Nel giro degli ultimi 12 mesi un litro di benzina o gasolio ha messo a segno un aumento di oltre 10 centesimi di euro, passando da i circa 1,230 euro al litro di un anno fa alle attuali punte di 1,339 euro. Pertanto, un rincaro di circa il 9%, ovvero quattro volte più alto dell'aumento del costo della vita. Con il risultato che per un pieno di un'auto di media cilindrata gli automobilisti italiani devono mettere in conto questi giorni oltre 5 euro in più rispetto al ponte dei morti del 2006. Il problema riguarda anche il gasolio i cui rincari viaggiano allo stesso ritmo di quelli della verde con un litro di carburante a quota 1,239 euro rispetto agli 1,133 dell'inizio di novembre 2006. Nonostante le forti fiammate delle quotazioni dell'oro nero, quelle dei carburanti in Italia stanno comunque correndo ad un ritmo meno vertiginoso. Anche se - fanno notare analisti di settore - già in questo momento ci sarebbe lo spazio per un rialzo, esaminando l'andamento delle quotazioni dei prodotti lavorati al Platt's (il mercato di riferimento europeo) e quello del mercato interno. Sulla carta ci sarebbe la possibilità - fanno notare le stesse fonti - di un prossimo rincaro di 2-3 centesimi al litro. Un ulteriore rincaro cioé nell'ordine di 1-1,5 euro a rifornimento completo. Il Governo intanto studia come introdurre il decreto per ridurre l’IVA sui carburanti di 3-4 centesimi di euro. Ma vi rendete conto? Non vi assale il dubbio che ci stiano prendendo per i fondelli?

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